2026: Diario di una vendemmia da record! - Piazzo
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2026: Diario di una vendemmia da record!

 

Un’annata che resterà nella memoria per molto tempo e per più di un motivo.

L’Estate metereologica (1° giugno – 31 Agosto) di quest’anno ha di fatto superato per caldo e durata quella del 2003, spodestando un primato che durava ormai da oltre 20 anni. (Fonte Arpa Piemonte).

Seppur di annate calde ce ne siano sempre state in passato, dal 2017 abbiamo iniziato ad affrontarle con più continuità – salvo alcune eccezioni come la 2024 e poche altre – e siamo ormai preparati a gestire la vigna tenendo conto di un cambiamento climatico evidente.

Sembrerà strano ai più ma il problema non è tanto l’estate calda quanto una temperatura media annuale in aumento: inverni miti con la neve che a bassa quota scarseggia o è del tutto assente, meno piogge, fenomeni atmosferici improvvisi e violenti e soprattutto… “non esistono più le mezze stagioni!” (cit).

Se facessimo un inventario del nostro armadio, la maggior parte di noi noterebbe come sia carico di capi molto pesanti o molto leggeri, con un piccolo spazio dedicato a quelli primaverili e autunnali. Sono stagioni che ormai durano poco e fanno da (breve) filo conduttore fra quelle più estreme.

Old but gold: dalla fioritura alla raccolta passano circa 90 giorni, un vecchio detto contadino che è tutt’ora vero. E se la fioritura inizia presto, si raccoglie presto!

L’ annata 2026 rientrerà negli annali anche per la vendemmia anticipata.

Il 05 Agosto abbiamo iniziato a raccogliere lo chardonnay che diventerà il vino base per i nostri Spumanti Metodo Classico: in questo caso abbiamo la necessità di differenziare le uve da quelle con cui produrremo il nostro Langhe Chardonnay Strangè per mantenere nel grappolo – e quindi nel vino – maggiore acidità e meno zuccheri per produrre degli spumanti più freschi e meno alcolici.

    

Il 17 Agosto è ufficialmente iniziata la vendemmia delle uve bianche (Moscato, Arneis e Chardonnay) e oggi, 3 Settembre 2026, iniziamo a vendemmiare quelle nere (Dolcetto e Barbera) ormai pronte per essere portate in cantina. In un’annata “classica” – sempre parlando in termini climatici – questi sarebbero i nostri primi giorni di vendemmia.

Prima di proseguire il racconto, vi lasciamo in questo articolo con un ultimo record: un grappolo enorme di Moscato che solo un collaboratore prezioso e storico come Emilio poteva raccogliere per noi in un’annata così insolita.